Le attività svolte sono state le seguenti:

Abruzzo in Cifre

· promozione dell'immagine della città di Sulmona e del suo interland;

· attività di informazione ed assistenza delle opportunità offerte dal Complemento di Programmazione di prossima emanazione da parte della Regione Abruzzo;


· progetto di potenziamento del commercio nel centro storico di Sulmona;

· convegno nazionale sul potenziamento dei sistemi di comunicazione.

Preliminarmente l'Associazione ha ritenuto opportuno realizzare uno studio dal titolo "CentroAbruzzo in Cifre" possa fornire a chiunque opera nel territorio utili informazioni di dettaglio.

Il lavoro consiste in una raccolta di circa 250 dati per ognuno dei comuni facenti parte dell'Ambito di Sulmona e Subambito di Caste di Sangro .

Clicca qui per scaricare i dati dei Comuni disponibili (341 Kb)

 

DOCUP: Sulmona - Sulmona, 29 maggio 2002

 

La Commissione europea ha approvato un programma per lo svilupporegionale dell’Abruzzo per il periodo 2000-2006. Esso prevede l’erogazione di185,4 milioni di euro a carico dei Fondi strutturali, grazie ai quali potrannoessere realizzati investimenti, pubblici e privati, per un totale di circa 893milioni di euro.
Nell’insieme, questi finanziamenti consentiranno di affrontarele difficoltà strutturali in cui versano le zone dell’obiettivo 21, accelerandonela crescita, promuovendo la riconversione e l’innovazione produttiva emigliorando i presupposti per lo sviluppo dei punti di forza del territorio.

 

Dibattito su: "La nuova legge elettorale" - Sulmona, 27 giugno 2002

Il modesto sviluppo che ha interessato le aree interne della nostra regione ha generato il forte spopolamento che si è avuto nel corso degli anni.


Questo, a sua volta, ha determinato la bassa rappresentanza di queste aree nelle Istituzioni e segnatamente nel Consiglio Regionale.

Ne è conseguita una scarsa tutela degli interessi dell'Abruzzo interno e quindi un sottosviluppo dei suoi territori.

E' interesse di tutti gli abruzzesi interrompere questo meccanismo perverso, che alimenta sestesso, prima di arrivare ad un punto di non ritorno.

Una preziosa e irripetibile occasione per riequilibrare il territorio viene offerta dalla revisione dello Statuto regionale e dalla redazione della nuova legge elettorale che l'Ente Regiona sta elaborando.

L'Associazione ARS ha organizzato sul tema un convegno che ha lo scopo di:

a) originare un forte movimento interpartitico che faccia sentire forte la voce dell'Abruzzo interno in occasione delle prossime consultazioni indette dalla Regione:

b) promuovere una proposta che preveda, nella nuova legge elettorale, un meccanismo che garantisca comunque una adeguata presenza di Consiglieri, rappresentanti delle zone interne, in seno al Consiglio Regionale.

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Lazio-Abruzzo: verso un'alleanza per fare sviluppo


UN'IDEA PER IL FUTURO

A chi osservasse con attenzione la carta geografica dell'Italia e della parte sud dell'Europa, non sfuggirebbe che il percorso più breve in linea d'aria per raggiungere le regioni del Nord-Ovest d'Europa partendo dalla Grecia-Albania-Bulgaria, passa attraverso l'Abruzzo. Lo stesso accade se si voglia raggiungere la Campania, la Calabria, e quindi la Sicilia dal Nord-Est.
 

La Regione Abruzzo diventa pertanto il crocevia di tutti i percorsi Sud/Est-Nord/Ovest, Nord/EstSud/Ovest.

Se non ci fosse l'Appennino il percorso più breve di entrambe le direttrici avrebbe trovato il suo punto d'intersezione proprio in Abruzzo! Ma, com'è noto, la barriera naturale costituita dalle montagne dell'Appennino in pratica separa completamente la parte Est da quella Ovest della penisola Italiana.

 

Purtroppo la realizzazione delle autostrade Bari-Napoli, Pescara-Teramo-Roma, e la parte BolognaFirenze dell'Autosole, non hanno risolto il problema.

Non parliamo poi delle infrastrutture ferroviarie, La Foggia-Napoli (di 198 Km), la Pescara-Roma (240 Km), la Ancona-Roma (297 Km) sono per la maggior parte del percorso a semplice binario con forti pendenze e stretti raggi di curva: cose queste che limitano pesantemente le velocità di fiancata.

Se pensiamo che nella parte est dell'Italia, gravitano oltre 15 milioni di persone che per trasportare le loro merci nel Nord-ovest europeo devono servirsi della nostra penisola , se pensiamo che i circa 5 milioni di persone che abitano in Puglia, Basilicata e Molise per raggiungere Roma o i porti del Nord Tirreno devono percorrere itinerari tortuosi, difficili, che impegnano tanto tempo, nasce spontanea una domanda: come mai non si è pensato di fare un attraversamento ferroviario veloce all'altezza di Pescara-Chieti-Roma (poco più di un'ora) che rivoluzionerebbe tutti i traffici Sud/EstNord/Ovest, Nord/Est-Sud/Ovest e nel contempo alleggerirebbe il traffico che data l'entità soffoca le attuali direttrici?
Un treno è in grado di portare fino a 30 Tir!

Costerebbe troppo rispetto ai benefici prodotti?

No! se non si abbia una visione che limita l'uso di una tale infrastruttura al solo traffico locale: un'opera del genere costituisce invece un colossale business per chi, costruendola a sue spese, con la concessione delle sole autorizzazioni pubbliche, avesse la possibilità di sfruttarla per un congruo numero di anni!

Vale sempre il detto: "Pensare in grande, iniziare lentamente, accelerare durante il tragitto"
* Dirigente Trenitalia Spa

   
   
   
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